domenica 24 settembre 2006

E' tutto apposto

Dopo un bel po' di tempo, oggi sono sereno.

Il sole è tornato a fare capolino anche in questa valle di lacrime, mi sento rilassato... basta pensieri e preoccupazioni inutili, me la godo finchè posso e "Que Sera Sera"

sabato 23 settembre 2006

Lasciatemi sfogare

Fortuna che ho deciso di aprire questo blog, altrimenti in questo momento sarei stato intento a sfasciare tutto quello che mi capita per le mani (non che nell'appartamento dove mi trovo ora ci sia molto ancora da rompere in realtà); invece approfitto per l'ennessima volta della terapeuticità della scrittura per far sbollire l'ira. Qualche giorno fa mi hanno detto che a essere troppo buoni si passa per fessi, e io non ci ho voluto credere perchè farlo sarebbe stato come ammettere di aver vissuto 23 anni da stronzo. E allora al diavolo gentilezza e comprensione, WELCOME TO THE REAL WORLD, chi si ferma è perduto perchè lo spettacolo DEVE continuare.
Non so se in me c'è qualcosa di sbagliato, ma ultimamente trovo difficoltà a farmi capire... sarà perchè sono sempre stato piuttosto chiuso e silenzioso, sarà che sono infantilmente orgoglioso, ma non credo neppure che sia tutta colpa mia. A volte ho l'impressione che sia chi ho di fronte a non voler capire, l'impressione di avere a che fare con persone troppo concentrate su sè stesse per accorgersi di cosa succede intorno a loro e la cosa mi ferisce. Mi è stato insegnata l'importanza del saper ascoltare, ma a volte non basta, ci sono situazioni e personalità che hanno bisogno non solo di essere ascoltate, ma anche di essere interpretate, comprese e accettate.
Io da parte mia ho sempre cercato di non fermarmi alle parole, bensì di leggere tra le righe, cercando in frasi apparentemente prive di particolari significati indizi sul vero senso del messaggio che mi si cercava di trasmettere; oggi mi rendo conto che è semplice, che non tutti sono in grado o vogliono farlo, e nonostante tutto ci resto ugualmente male se ad agire con superficialità sono persone che pensavo avessero capito, almeno in parte, chi c'è dietro la facciata del ragazzo sereno e disponibile.
Va bene, la vita è fatta di delusioni, senza non c'è la possibilità di crescere, quello che è stato è conservato con la cura che si riserva alle cose più preziose nel cuore, quello che sarà non mi è dato saperlo ma in fondo sono qua apposta per scoprirlo...


"... chi vuol esser lieto sia: del diman non v'è certezza..."

(Lorenzo de Medici)

martedì 19 settembre 2006

Notturno

E’ tardi. La pioggia cade lenta mentre torno a casa carico di pensieri. Sparuti lampioni illuminano le strade deserte, e solitudine è quello che provo.


Nessuno sa come mi sento davvero… nessuno l’ha mai saputo, sono sempre stato bravo a dissimulare il mio stato d’animo, a nascondermi dietro la comoda protezione di una risata forzata per non essere compatito, o peggio trattato con condiscendenza. Nessuno sa chi sono realmente perché a nessuno ho permesso mai di guardarmi dentro, nelle profondità dell’anima dove nascono sogni e speranze, dove il mondo appare ancora splendente di luci e colori, lontano da questi miei occhi che hanno misurato la realtà, e da questo cuore che ha sofferto troppo, versando tanto sangue da farmi dubitare che possa continuare a battere ancora per molto.


Eppure nonostante tutto non mi sento disilluso, continuo a credere alla forza dei sentimenti, al potere di redenzione dell’amore in qualsiasi forma esso si presenti, anche se troppo spesso ormai mi trovo a pensare che trovare un sentimento tanto puro da valicare i confini in cui la dura realtà della vita ci tiene incatenati sia una impresa disperata. Pure continuo a sperare, a soffrire cercando di non far rumore, nella speranza che un giorno tutto cambi.


Forse sono un sognatore senza speranza, forse è solo la pioggia, costante ineluttabile compagna di ogni passo, ad esasperare la mia malinconia; per questo prego sottovoce, che domani appaia il sole, che il suo calore asciughi i miei tristi pensieri e i suoi raggi mostrino il sentiero da percorrere per raggiungere un angolo di pace.


Non è facile, io non sono mai stato facile, meccanismo troppo complesso, senza istruzioni né garanzie, ma niente è davvero impossibile se si ha il coraggio e la forza di provare a cambiare; da tempo ormai lotto per trovare questo coraggio, spinto dall’amore di chi mi è più vicino. Cercherò di migliorare perché lo devo a chi ha sopportato per me, e con me, sacrifici e sofferenze, e tenterò con vigore se possibile maggiore per non darla vinta a chi non ha creduto nelle mie potenzialità, a chi non ha voluto tentare di comprendere, a chi si è preso gioco di me.


Cambierò, è una promessa…

giovedì 14 settembre 2006

Le incomprensioni sono così strane

Ciò che per qualcuno può sembrare una cosa poco importante, per un'altro assume significato più alto. E' questo che mi chiedo sempre più spesso... perchè deve sempre essere così difficile comunicare?
Forse è un mio problema, non so, ma non riesco a fare, e tantomeno a parlare, d'istinto; ho bisogno di riflettere, di scegliere le parole con cura.
Purtroppo per altri non è lo stesso, e le cose importanti possono diventare puttanate, e le parole possono diventare leggere per chi le pronuncia, ma fare comunque male a chi le ascolta.
Quando parlate con qualcuno tenete conto anche di questo, delle diverse sensibilità, dei background diversi, delle mille sfumature di grigio che esistono tra il bianco e il nero....
Meditate gente, meditate

martedì 12 settembre 2006

Studere, quid valere?

Lo studio mi sta stressando, e il bello è che non sto neanche concludendo un granchè! Se continua così prima che il gallo canti tre volte mi sarò buttato dal balcone, con somma gioia di mooooolte persone.

P.S. Se qualcuno sa come implementare in java una coda con due stack et uno stack con due code si faccia vivo in fretta, ne va della mia salute mentale...

domenica 10 settembre 2006

Piccolo... spazio... pubblicità!

Piccolo spazio pubblicitario per promuovere una nuova realtà della rete, un vero e proprio reality-blog (magari esistono già da millemila anni ma io sono mica tanto aggiornato su ste cose ) che vi illuminerà sulla dura vita di un gruppo di studenti universitari alle prese coi problemi fondamentali della vita (chi siamo, perchè viviamo, cosa mangiamo stasera, "addò stann e femmene???").
Se la cosa vi interessa anche un pochinoinoino fate un salto su LancusiHome, vi lascio con una massima del prode EmmE9, che avrete da concludere (i maschietti sono un po' avvantaggiati però ):
"Tranne mia madre..."


Vi ano tutti tranne qualcuno,
RuB