domenica 24 settembre 2006
E' tutto apposto
Il sole è tornato a fare capolino anche in questa valle di lacrime, mi sento rilassato... basta pensieri e preoccupazioni inutili, me la godo finchè posso e "Que Sera Sera"
sabato 23 settembre 2006
Lasciatemi sfogare
Non so se in me c'è qualcosa di sbagliato, ma ultimamente trovo difficoltà a farmi capire... sarà perchè sono sempre stato piuttosto chiuso e silenzioso, sarà che sono infantilmente orgoglioso, ma non credo neppure che sia tutta colpa mia. A volte ho l'impressione che sia chi ho di fronte a non voler capire, l'impressione di avere a che fare con persone troppo concentrate su sè stesse per accorgersi di cosa succede intorno a loro e la cosa mi ferisce. Mi è stato insegnata l'importanza del saper ascoltare, ma a volte non basta, ci sono situazioni e personalità che hanno bisogno non solo di essere ascoltate, ma anche di essere interpretate, comprese e accettate.
Io da parte mia ho sempre cercato di non fermarmi alle parole, bensì di leggere tra le righe, cercando in frasi apparentemente prive di particolari significati indizi sul vero senso del messaggio che mi si cercava di trasmettere; oggi mi rendo conto che è semplice, che non tutti sono in grado o vogliono farlo, e nonostante tutto ci resto ugualmente male se ad agire con superficialità sono persone che pensavo avessero capito, almeno in parte, chi c'è dietro la facciata del ragazzo sereno e disponibile.
Va bene, la vita è fatta di delusioni, senza non c'è la possibilità di crescere, quello che è stato è conservato con la cura che si riserva alle cose più preziose nel cuore, quello che sarà non mi è dato saperlo ma in fondo sono qua apposta per scoprirlo...
"... chi vuol esser lieto sia: del diman non v'è certezza..."
(Lorenzo de Medici)
mercoledì 20 settembre 2006
martedì 19 settembre 2006
Notturno
E’ tardi. La pioggia cade lenta mentre torno a casa carico di pensieri. Sparuti lampioni illuminano le strade deserte, e solitudine è quello che provo.
Nessuno sa come mi sento davvero… nessuno l’ha mai saputo, sono sempre stato bravo a dissimulare il mio stato d’animo, a nascondermi dietro la comoda protezione di una risata forzata per non essere compatito, o peggio trattato con condiscendenza. Nessuno sa chi sono realmente perché a nessuno ho permesso mai di guardarmi dentro, nelle profondità dell’anima dove nascono sogni e speranze, dove il mondo appare ancora splendente di luci e colori, lontano da questi miei occhi che hanno misurato la realtà, e da questo cuore che ha sofferto troppo, versando tanto sangue da farmi dubitare che possa continuare a battere ancora per molto.
Eppure nonostante tutto non mi sento disilluso, continuo a credere alla forza dei sentimenti, al potere di redenzione dell’amore in qualsiasi forma esso si presenti, anche se troppo spesso ormai mi trovo a pensare che trovare un sentimento tanto puro da valicare i confini in cui la dura realtà della vita ci tiene incatenati sia una impresa disperata. Pure continuo a sperare, a soffrire cercando di non far rumore, nella speranza che un giorno tutto cambi.
Forse sono un sognatore senza speranza, forse è solo la pioggia, costante ineluttabile compagna di ogni passo, ad esasperare la mia malinconia; per questo prego sottovoce, che domani appaia il sole, che il suo calore asciughi i miei tristi pensieri e i suoi raggi mostrino il sentiero da percorrere per raggiungere un angolo di pace.
Non è facile, io non sono mai stato facile, meccanismo troppo complesso, senza istruzioni né garanzie, ma niente è davvero impossibile se si ha il coraggio e la forza di provare a cambiare; da tempo ormai lotto per trovare questo coraggio, spinto dall’amore di chi mi è più vicino. Cercherò di migliorare perché lo devo a chi ha sopportato per me, e con me, sacrifici e sofferenze, e tenterò con vigore se possibile maggiore per non darla vinta a chi non ha creduto nelle mie potenzialità, a chi non ha voluto tentare di comprendere, a chi si è preso gioco di me.
Cambierò, è una promessa…
giovedì 14 settembre 2006
Le incomprensioni sono così strane
Forse è un mio problema, non so, ma non riesco a fare, e tantomeno a parlare, d'istinto; ho bisogno di riflettere, di scegliere le parole con cura.
Purtroppo per altri non è lo stesso, e le cose importanti possono diventare puttanate, e le parole possono diventare leggere per chi le pronuncia, ma fare comunque male a chi le ascolta.
Quando parlate con qualcuno tenete conto anche di questo, delle diverse sensibilità, dei background diversi, delle mille sfumature di grigio che esistono tra il bianco e il nero....
Meditate gente, meditate
martedì 12 settembre 2006
Studere, quid valere?
P.S. Se qualcuno sa come implementare in java una coda con due stack et uno stack con due code si faccia vivo in fretta, ne va della mia salute mentale...
domenica 10 settembre 2006
Piccolo... spazio... pubblicità!
Se la cosa vi interessa anche un pochinoinoino fate un salto su LancusiHome, vi lascio con una massima del prode EmmE9, che avrete da concludere (i maschietti sono un po' avvantaggiati però ):
Vi ano tutti tranne qualcuno,
RuB