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giovedì 23 agosto 2012

L'evoluzione

Sono uno che sbaglia spesso. Altrettanto spesso persevero, ripetendo all'infinito la stessa sequenza di passi che manda tutto a catafascio; c'è una sorta di predeterminazione nei miei modi di reagire, un partire per la tangente che ancora non ho imparato a controllare.

A volte però succede che impari dai miei errori, raramente ma succede.

Allora provo ad adattarmi alla consapevolezza appena raggiunta, di assimilare i perché e i percome, e di costruire un modello su cui plasmare le reazioni future. In pieno stile darwiniano mi adatto, evolvo la mia specie sperando di sopravvivere più tranquillo.

Però se poi mi rompono i morbidoni le possibilità sono due: o sbotto con annesso assortimento di maleparole accuratamente conservate per le occasioni speciali o mi chiudo in un ostinato mutismo volto ad evitare gli smadonnamenti di cui sopra.

Il senso di tutto ciò? Nessuno, ma tanto qui comando io e faccio come mi pare.

ON AIR: Coldplay - Everything's not lost

venerdì 16 dicembre 2011

Mi avete rotto il cazzo

Si, MI AVETE ROTTO IL CAZZO!


Con quell'arroganza, gli sguardi di superiorità, i commenti pieni di scherno. Con il rinfacciare ogni gesto, ogni parola, come se disegnandovi un'aureola sulla testa poteste far credere di essere santi. Con le battutine, gli sguardi di sottecchi, i commenti a mezza voce.

E non vi rendete conto della vostra ottusità, del tarlo dell'ignoranza (intesa neppure come mancanza di conoscenza, bensì come incapacità di cercare la stessa) che vi rende ridicoli. E vi riempite le bocche di titoli accademici, luoghi visti o da vedere, idee prese in prestito.

Io non ho più voglia di sopportare i vostri discorsi sterili facendo finta di nulla, dissimulando la noia sotto un garbato interesse. Non ce la faccio. Non più.

ON AIR: Marlene Kuntz - A fior di pelle



Tutto quel che ho sono il mio cuore e la mia mente

giovedì 18 agosto 2011

Le tue (mie) parole fanno male (quando non le capisci)

Che poi io ci penso e ci ripenso, e ci riripenso, e ririripenso, e così via. E la conclusione a cui giungo è sempre la stessa: "magnatavèlla n'emozione!"

ON AIR: Lucio Battisti - Prendila così

giovedì 4 marzo 2010

Quando tramonta il sole, arriva sempre la luna

Stanco d'essere deluso.

Parole di scuse, la voce deve essere ferma se vuoi che si sentano.

E guardare dritto negli occhi chi ti pugnala al petto dicendogli "certo che sto bene, che vuoi che sia!".

Perché di una sensibilità diversa non ha colpa nessuno.

E nessuno si chiede "ma la sua, di sensibilità... qual è?".

Meglio smettere di pensare, di preoccuparsi, di domandarsi in cosa hai sbagliato, meglio dormire.

ON AIR: Poets Of The Fall - Sleep

venerdì 25 settembre 2009

L'eterno ritorno

Sono tornato.


(Ma diciamolo piano, in un sussurro, poco più di un bisbiglio, che magari così sembra meno vero... che forse non lo sentirà nessuno e sarà come non esserci)


Sono stato via tanto, me ne rendo conto guardando un pelo più in basso la data dell'ultimo post. Ho affrontato questioni che andavano risolte mentre scappavo da altre per le quali soluzioni non vedevo.
E poi è successo che ho capito di non voler tornare perché la mia vita, cio' che realmente sono, non appartiene a questo posto. Vecchie sensazioni che ero convinto di aver rimosso e che invece giacevano latenti.
Così mentre ero a casa, quella vera, ho iniziato a pensare a quanto poco abbia costruito qui e a come quel poco si sia allontanato in cerca di nuove prospettive senza che potessi fare nulla per tenerlo ancorato qui, senza che nulla volessi fare perché sapevo che presto o tardi sarebbe successo, ed era giusto.

Ed ora che sono qui da qualche giorno appena già mi mancano colori, profumi e il calore di luoghi che sono come la tua maglietta preferita di quando eri bambino e sai che ormai non potresti mai metterla ma nonostante cio' non hai cuore di buttarla via.

Sono tornato... ma voi fate finta che non ci sia ancora per qualche giorno.


ON AIR: Timoria - Casamia

mercoledì 17 giugno 2009

Di cio' che era e che non sarà più

Sbagli, solo tanti sbagli.
Non sono perfetto, mi dispiace. Avrei tanto voluto esserlo, per te, per lei, per altri, per tutti. Non per me che non ne sento il bisogno.

Solo punti interrogativi in una testa che non ce la fa... su un corpo che non ce la fa.

Stanco da morire, di tutti, di me. Di quello che non sono più. Ditemi come si fa a tornare indietro, a dimenticare, a perdonare e farsi perdonare. Dove è nascosto l'entusiasmo, la voglia, la VOGLIA di un tempo che è stato e che ora a malapena ricordo.

Spento e sconfitto dal mio desiderare intenso e dal frapporgli ragioni che ora non so più considerare valide.

Quante cose ho perso? E chi posso biasimare se non me stesso?
Mai avrei pensato di poter camminare a spalle curve, mai ho considerato neppure lontanamente l'idea che un giorno mi sarei sentito sconfitto... oggi pero' è così e rialzarsi stavolta è duro, come se la pressione di passato, presente e futuro frullati assieme mi tenesse schiacciato al terreno.

Cerco di liberarmi di me, delle mie manchevolezze in nome di pregi che mi sono illuso di avere. Neppure io farei affidamento su di me.

Diventa tutto così inutile quando cio' che ritieni importante si allontana fino a perdersi all'orizzonte, là dove lo sguardo non puo' arrivare.

martedì 26 maggio 2009

Del farsi trovare senza cercare

Sono a disposizione, raggiungibile attraverso svariati (fin troppi!) mezzi di comunicazione.

Ma non ho più voglia di cercare, nè di cedere, nè di preoccuparmi (quasi sempre inutilmente)


Chiamatemi e "sarete risposti"


ON AIR: The Clash - Should I stay or should I go