lunedì 19 ottobre 2009

Cogitabondo di sera, bel tempo si spera

L'inverno è arrivato, "in anticipo" pensa. E' percorso da piccoli brividi mentre cerca di avvolgersi più che puo' nella coperta. Ha sprangato le finestre, tirato giù le persiane, chiuso le porte ma sembrta che il freddo la maniera di entrare riesca a trovarla indipendentemente da tutto.

Si è sigillato nella sua stanza, ha poca voglia di parlare, ancora meno di stare in compagnia, sembra sempre avere mille cose a cui pensare e in un certo senso è così. La verità è che non riesce a spegnere quell'interruttore che invece la maggior parte della gente sembra avere sempre su OFF, e di conseguenza i pensieri continuano a girare senza meta, in maniera completamente casuale, come mosche in un barattolo.

Si chiede come mai i suoi piedi sono così freddi, gli pare di ricordare che molto tempo prima qualcuno gli ha spiegato come le estremità del corpo siano le più sensibili al freddo perché, essendo maggiormente capillarizzate, sono soggette a un più rapido scambio termico. Non sa se è vero ma il pensiero che una spiegazione ci sia lo fa stare meglio.

Prende un libro, lo sfoglia, legge qualche pagina, torna a metterlo giù; pare non riesca a concentrarsi sulle parole, gli sfuggono da sotto al naso prendendolo in giro, invitandolo a seguirle in un girotondo che lo porta dalla fine all'inizio della stessa frase una volta, due, e tre...

Afferra la chitarra pensando che è lei l'unica donna rimastagli, l'unica a non aver tradito la sua fiducia; la sfiora con una dolcezza che dall'esterno potrebbe sembrare quantomeno bizzarra, la tocca gentilmente ma con decisione, la accarezza soddisfatto. Sentirla suonare, docile e obbediente sotto le sue mani, ha l'effetto di rasserenarlo, una sorta di "suono-terapia" casereccia.

La verità è che ha in testa mille dubbi: su quello che è, su quello che sarà, sulle occasioni perse e su quelle non sfruttate appieno, sul suo reale valore. Quando si sente così solitamente cerca la compagnia di quelle poche persone che sono state in grado di comprenderlo davvero, nel suo essere buono, gentile, disponibile oltre il ragionevole... e cattivo, mai abbastanza, mai troppo a lungo.

Stasera pero' non puo', perché quelle persone non ci sono.
Stasera non vuole, perché vuole smettere di inseguire.
Stasera vuole essere capito, senza bisogno di spiegare.
Stasera resta a rimuginare su futili questioni e amletici dubbi inutili.

Stasera non se la sente di scendere nel profondo perchè a volte, la sera, ci sono pensieri che ancora fanno male.

"I close my eyes only for a moment and the moment's gone.
All my dreams pass before my eyes a curiosity.
Dust in the wind, all we are is dust in the wind"



ON AIR: Kansas - Dust in the wind

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